Un curriculum invidiabile persino da parte di chitarristi molto più famosi, una cinquantina di album di cui una ventina personali ed altrettanti con Frank Zappa a partire da Tinseltown Rebellion del 1981 e per di più tante collaborazioni, una anche con Eros Ramazzotti. Questo è Steve Vai, eclettico e “super veloce” chitarrista.
DIorigini italiane come il suo maestro Joe Satriani (e come Zappa!) con cui ogni tanto milita nei G3 in memora- bili dischi e concerti, ma in questo album concept Steve Vai non dà il meglio di sé stesso, anche se contiene autentici capolavori. Il disco, della durata di un’ora e un quarto, si divide nettamente in due parti, una prima esclusivamente strumentale in cui eccelle la lunga suite omonima, ed una seconda con brani anche cantati da egli stesso.
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