Quando si parla di regine “storiche” della musica italiana, al di là del tempo e delle mode, inevitabilmente il pensiero va a Mina, Ornella Vanoni e patty pravo. per fare un ipotetico “poker”, il nome che idealmente manca è solo uno: quello di Milva, alias “la pantera di Goro”.
Quattro cantanti uniche e irripetibili, la cui prestigiosissima carriera, gusti personali a parte, non potrà mai essere uguagliata da nessun’altra collega. Stavolta ci occupiamo di Maria Ilva Biolcati, artista poliedrica, dalla voce profonda e potentissima e con un repertorio quanto mai eterogeneo. Affermatasi definitivamente al Festival di Sanremo 1961 con Il mare nel cassetto ed in seguito divisa tra canzoni popolari (La filanda, Little Man, Tango italiano, Il primo mattino del mondo e tantissime altre) e brani più impegnativi come quelli di Brecht, Morricone, Francis Lai, Theodorakis e Astor Piazzolla, Milva è una interprete davvero maiuscola
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